martedì 25 marzo 2003

TEATROMETIS


presenta






Dorothy Parker


Il mio mondo è qui


Con

Viola Pornaro

Enrico Ottaviano


Musiche originali

Giovanna Famulari


Scene e costumi

Chiara Paramatti


Luci

Angelo Ugazzi


Regia

Francesco Sala



Convinti che l’amore non è mai a lieto fine, che l’ironia è l’arma più efficace per dissacrare ogni convinzione, che il dato autobiografico non ha bisogno di manipolazioni per essere verosimile, ci apprestiamo a raccontare la storia di Dorothy Parker (1893 – 1967). Poetessa, autrice di racconti, soggettista cinematografica, critica teatrale, incarnò negli anni ‘20 l’ideale della “donna nuova”: indipendenza economica, gin, jazz, sigarette, collezione d’amori (spesso falliti), feste alla Fitzgerald, debiti finanziari portati con spumeggiante frivolezza, tentati suicidi. La donna più spiritosa d’America, dalle battute fulminee e dalle critiche deliziosamente malvagie, non rifiutò mai l’impegno politico, partecipando nel ‘21 alla battaglia per Sacco e Vanzetti e simpatizzando con i movimenti femministi e integrazionisti negri. Con ineguagliabile ironia, di se stessa diceva: “Se fossi una persona seria sarei morta da un pezzo”. Morì quasi cieca e distrutta dall’alcool in uno squallido albergo di new York, lasciando suo erede universale Martin Luther King. La sua assoluta integrità nella totale incoerenza, la sua acuta intelligenza e il suo divertito anticonformismo ci spingono a riflettere sul vuoto di oggi facendoci sperare in tempi migliori.