sabato 16 marzo 2002



TEATROMETIS


PRESENTA


Perfida tu brilli


ovvero


nessuna gioia

sia troppa


con

Viola Pornaro

Enrico Ottaviano

Musiche originali

Pierluigi Pietroniro

Costumi

Anna Petrosino

Regia

Francesco Sala


Il lavoro PERFIDA TU BRILLI ovvero NESSUNA GIOIA SIA TROPPA nasce dalla folgorazione dei racconti così moderni e immediati di Guido Gozzano ("L'altare del passato" del 1911, in cui si parla di un'orrenda bestiaccia chiamata "nostalgia"; "Pamela fi1ms" del 1915, dove un' anziana zitella eredita una "casa cinematografica" che lei considera poco meno del regno di satana; "la Vera maschera",

che racconta l’ossessione di un raffinato ritrattista per le maschere animalesche). Con queste premesse abbiamo dato vita al nostro viaggio poetico servendoci

delle Epistole Entomologiche del 1908, un poemetto in versi sulle farfalle, che fa da contenitore, prologo ed epilogo a tutto lo spettacolo. Molteplice è l'avvicendarsi delle situazioni, delle trasformazioni degli interpreti grazie a febbrili inversioni di personalità e iridescenti cambi di costume. Nelle tematiche fondamentali

del primo Novecento e della sua "anima" che ci destabilizzano e ci incalzano inesorabilmente ancora oggi (tedio, malattia del dubbio, rinunzia, intime rivoluzioni interiori), abbiamo inserito i grandi Scapigliati (Praga,Tarchetti, Boito) fino a culminare nel funambolismo di Palazzeschi. La poesia

fluisce vivace e brillante attraverso personaggi (omini e donnucole) che si "strapazzano" tra la Vita e la Morte, l'Amore e la Delusione, in un'affannosa ricerca di redenzione: appunto "La via del Rifugio”. Noi trentenni di oggi, assieme a quelli di ieri ci sentiamo bruchi. Come loro, “non abbiam l'ali, più che volar gemiamo.”