TEATROMETIS
PRESENTA
Perfida tu brilli
ovvero
nessuna gioia
sia troppa
con
Viola Pornaro
Enrico Ottaviano
Musiche originali
Pierluigi Pietroniro
Costumi
Anna Petrosino
Regia
Francesco Sala
Il lavoro PERFIDA TU BRILLI ovvero NESSUNA GIOIA SIA TROPPA nasce dalla folgorazione dei racconti così moderni e immediati di Guido Gozzano ("L'altare del passato" del 1911, in cui si parla di un'orrenda bestiaccia chiamata "nostalgia"; "Pamela fi1ms" del 1915, dove un' anziana zitella eredita una "casa cinematografica" che lei considera poco meno del regno di satana; "la Vera maschera",
che racconta l’ossessione di un raffinato ritrattista per le maschere animalesche). Con queste premesse abbiamo dato vita al nostro viaggio poetico servendoci
delle Epistole Entomologiche del 1908, un poemetto in versi sulle farfalle, che fa da contenitore, prologo ed epilogo a tutto lo spettacolo. Molteplice è l'avvicendarsi delle situazioni, delle trasformazioni degli interpreti grazie a febbrili inversioni di personalità e iridescenti cambi di costume. Nelle tematiche fondamentali
del primo Novecento e della sua "anima" che ci destabilizzano e ci incalzano inesorabilmente ancora oggi (tedio, malattia del dubbio, rinunzia, intime rivoluzioni interiori), abbiamo inserito i grandi Scapigliati (Praga,Tarchetti, Boito) fino a culminare nel funambolismo di Palazzeschi. La poesia
fluisce vivace e brillante attraverso personaggi (omini e donnucole) che si "strapazzano" tra la Vita e la Morte, l'Amore e la Delusione, in un'affannosa ricerca di redenzione: appunto "La via del Rifugio”. Noi trentenni di oggi, assieme a quelli di ieri ci sentiamo bruchi. Come loro, “non abbiam l'ali, più che volar gemiamo.”
