sabato 1 aprile 2006

TEATROMETIS

presenta



Non vedo che te
Liberamente ispirato al carteggio d'amore tra Eleonora Duse ed Arrigo Boito


con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini
musiche originali e arrangiamenti per quartetto d'archi dei brani
di Giuseppe Verdi di Pierluigi Pietroniro
Quartetto Tobia Gorrio diretto da Pierluigi Pietroniro
Pierluigi Pietroniro/Sonia Frattini (violino)
Paola Emanuele (viola), Patrizio Serino (violoncello)
Costumi Luca Riccioli
Luci Angelo Ugazzi
Elementi di scena Ilaria Granata
Assistente alla regia Alessia di Turi
scritto e diretto da Francesco Sala e Viola Pornaro


Pochi avevano avuto notizia prima del 1942 dell'esistenza del carteggio Boito - Duse: da una parte il temperamento di Boito, uomo morbosa-mente geloso della propria intimità, e dall'altra la Duse, irruenta, capricciosa che voleva “vivere al modo di Shakespeare”.
Sei giorni dopo il debutto dell'
Otello alla Scala, Boito, Verdi, la Strepponi e Giacosa erano nello stesso palco al Manzoni di Milano per la Pamela nubile interpretata dalla Duse. L'attrice ricorderà così quell'incontro: “Vi ricordate una delle prime sere? Verdi era in palco con voi... Avevate dei fiori all'occhiello. Veniste da me all'intervallo e nell'andar via le dieci dita si sono intarsiate l'un con l'altra”.
Lettere che sanno di lontananza, pianto, sogni e passioni. Il carteggio tra i due amanti, che trovarono in Canavese i luoghi più rispettosi e accoglienti per il loro amore, è pieno di illuminazioni fugaci su un mondo, un'epoca e soprattutto un modo di comunicare che sono “
l’altra faccia della luna” rispetto all’odierna tecnologia invasiva e onnipresente degli sms.